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Articolo di Massimo Guelfi

L’analisi elementare ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo della chimica quantitativa, permettendo di determinare la composizione delle sostanze e di definirne le formule chimiche. Questo articolo ripercorre le principali tappe storiche dell’evoluzione delle tecniche per la determinazione di carbonio, idrogeno e azoto, a partire dagli esperimenti pionieristici di Antoine Lavoisier fino agli strumenti sviluppati da Liebig, Pregl e Dumas. Vengono descritti i principi di funzionamento delle prime apparecchiature basate sulla combustione controllata e sull’assorbimento gravimetrico o volumetrico dei prodotti di reazione, evidenziando le difficoltà operative e le innovazioni introdotte nel corso dell’Ottocento e dei primi decenni del Novecento. L’articolo mostra inoltre come molte delle soluzioni concettuali sviluppate nei primi analizzatori elementari siano ancora riconoscibili negli attuali strumenti CHNS utilizzati nei laboratori di ricerca e nei settori applicativi più diversi.
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Articolo di Valentina Domenici

Il 2026 è un anno importante per i chimici italiani e non solo: 250 anni fa nasceva infatti Amedeo Avogadro, a cui è associata una delle costanti fondamentali della scienza: il numero di Avogadro. Esattamente cinquanta anni dopo nasceva un altro chimico di grande spessore, Stanislao Cannizzaro, destinato a lasciare tracce in vari ambiti della chimica e anche della politica dei primi decenni del Regno d’Italia. Entrambe queste figure non sono molto conosciute dagli studenti della scuola secondaria e sono trattate assai superficialmente nei libri di testo scolastici. Il corso di ‘Storia della Chimica ed elementi di didattica’ per gli studenti del primo anno del corso di laurea in chimica si è arricchito quest’anno di un progetto speciale di didattica, finanziato dall’ateneo di Pisa, intitolato: ‘Leggiamoci un libro! Attività di approfondimento sulla storia della chimica nel XIX secolo’.
Come Faraday (e non solo) inventò gli ioni. La storia linguistica di anodo, catodo, anione e catione
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Articolo di Giulio Bresciani

Parole come ione, anione, catione, anodo e catodo sembrano oggi termini inevitabili della chimica e della fisica. In realtà furono inventate tra il 1833 e il 1834 durante le ricerche di Michael Faraday sull’elettrolisi. Attraverso lettere private, discussioni filologiche e confronti con studiosi come Whitlock Nicholl e William Whewell, Faraday cercò di costruire una nuova terminologia capace di descrivere fenomeni ancora poco compresi senza vincolarsi a teorie che riteneva incomplete o potenzialmente errate. L’articolo ripercorre la nascita linguistica dei principali termini dell’elettrochimica moderna, mostrando come la costruzione del linguaggio scientifico sia parte integrante dello sviluppo della scienza stessa.
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Articolo di Daniel Morreale

La fotochimica sfida spesso le regole comuni previste da Born–Oppenheimer: elettroni e nuclei si influenzano così rapidamente da non poter essere considerati come separati nei loro moti. In questi casi, le intersezioni coniche permettono alle molecole di cambiare ’pista’ in pochi femtosecondi, dissipando energia e prevenendo reazioni potenzialmente dannose. Il metodo Surface Hopping (SH) consente di simulare questi processi e di visualizzare la dinamica reale delle molecole eccitate. Studiando le basi azotate del DNA, emerge come la loro straordinaria foto-stabilità dipenda proprio da questi rapidi salti tra superfici di energia potenziale (PES). La dinamica non adiabatica è la chiave per capire come la luce interagisce con la materia vivente.
Leggi tutto: Quando la chimica cambia pista: la danza quantistica del DNA
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Articolo di Gianmarco Papi

La chiralità e la stereochimica sono aspetti fondamentali della chimica organica e di molte altre scienze. Sebbene le molecole siano invisibili a occhio nudo, possiedono una struttura tridimensionale ben definita. La loro disposizione spaziale può influenzare in modo significativo le proprietà fisiche, chimiche e l’attività biologica. In particolare, gli enantiomeri, pur avendo la stessa formula molecolare, possono mostrare comportamenti completamente diversi nelle interazioni con sistemi biologici, come avviene per molti farmaci e biomolecole. In questo articolo si esplorano i principi chiave della stereochimica, le sue implicazioni biologiche e alcune tecniche utilizzate per studiare le molecole chirali.
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Articolo di Alessia Cinci

Combustibili del futuro: idrogeno H2 da elettrolisi.
Come la natura vuole insegnarci a salvarla
Lo sviluppo dell’attività umana negli ultimi due secoli è associato ad un’esponenziale crescita economica e ad un conseguente utilizzo di combustibili fossili per sostenere la richiesta energetica. Questo ha portato ad un aumento dell’immissione di CO2 (gas serra prodotto dalla combustione di idrocarburi) nell’ecosistema ben al di sopra della capacità del sistema Terra di poter mantenere una quantità costante nel tempo tramite processi naturali. La quantità di CO2 emessa è talmente impattante da aver alterato progressivamente la temperatura terrestre media, la quale da ormai diversi decenni segue un trend crescente che non sembra pronto a fermarsi.



